“VIVERE IL BILINGUISMO CON LA PROPRIA FAMIGLIA”


Condividere come famiglia un’esperienza insieme all’estero dove la lingua inglese è il fil rouge, dove oltre a una necessità è un divertimento, visitare luoghi e vivere esperienze in cui si comunica in lingua…tutto questo permette all’intera famiglia di sintonizzarsi da subito sull’inglese che non sarà strano continuare a utilizzare nella propria vita quotidiana anche al rientro in Italia!


Il progetto di Families and Ireland è stato creato proprio seguendo questa idea, VIVERE la lingua, la cultura e i luoghi dal "Goodmorning" al "Goodnight".

 

La lingua inglese non è più una lingua "sterile" ma diventa parte del proprio vissuto domestico quotidiano. 

 

L'efficacia della formula del progetto vale sia per chi sta muovendo i primi passi nel bilinguismo nell'infanzia, sia per chi ha già intrapreso questo percorso che per famiglie in cui un solo genitore è madrelingua inglese!

 

I primi, grazie al quotidiano rapporto con la famiglia irlandese che li ospita, iniziano a prendere confidenza con le routine quotidiane che possono usare in inglese ed abituarsi a utilizzarle con naturalezza per la conversazione in famiglia.

 

I secondi trovano terreno fertile per consolidare e rafforzare il percorso grazie sia all'utilizzo dell'inglese in famiglia ma soprattutto con bambini della loro età con cui frequentano i camp alla mattina!

 

Discorso a parte per le famiglie in cui un solo genitore è madrelingua inglese: se non si riesce ad andare con regolarità nel paese di origine ed usare l'inglese con parenti e amici si può riscontrare intorno ai 4/5 anni un rifiuto della seconda lingua perché percepita come non utile o divertente (usata solo con un genitore che comunque capisce anche l'italiano...quindi perché far fatica per niente?). Immersi in attività di gioco e sport con coetanei...l'inglese che finora è stata un'acquisizione passiva viene necessariamente a galla e finalmente i bambini associano emozioni positive di divertimento e condivisione con coetanei. 

 

Per tutti quanti, insomma, il rientro in Italia sarà accompagnato da una nuova consapevolezza del poter (e soprattutto “VOLER”) utilizzare anche a casa l’inglese nel proprio quotidiano!